Ferro batte ferro

Ferro batte ferro

 

“Io, garante dei detenuti ed ex detenuto, vi spiego perché oggi il carcere è un’istituzione illegale.” Pino Roveredo

Si dice “garante per le persone private della libertà personale”. S’intende chi entra nelle carceri per capire, parlando con i detenuti, cosa si può fare per migliorarne le condizioni. E non è uno di quei compiti da svolgersi
al riparo di una scrivania e dietro lo schermo di un pc. E nemmeno un ruolo per cui è sufficiente il pelo sullo stomaco. Ecco perché, quando si pensa alla scelta di affidare questo incarico a Pino Roveredo, operatore sociale e scrittore, accanto all’aggettivo “coraggiosa” bisogna necessariamente anche mettere l’aggettivo “giusta”.


È un libro fatto di storie, umanità, poesia e rabbia, di libertà negate e di sogni. Un’analisi lucida sulla condizione delle carceri, sul mondo invisibile e nascosto di un’istituzione totale, sulle relazioni umane tra i carcerati, sulla privazione del tempo e dello spazio.
Con la sua straordinaria prosa, Roveredo si pone ancora una volta dalla parte degli ultimi, di coloro che sono rinchiusi in una cella e che non hanno possibilità di riscattare una vita di salite.

 

LANCIO A PORDENONELEGGE 

Venerdì 15 settembre ore 11 - Palazzo della Provincia


Dettagli

Autore/i: Pino Roveredo
Anno: 2017
Formato: 13 x 20
Pagine: 112
eBook: No
ISBN: 9788899368111
Prezzo: 13€
Scheda editoriale: Scarica la scheda editoriale

Note sull'autore/i

Pino Roveredo

è nato nel 1954 a Trieste da una famiglia di artigiani. La sua infanzia è segnata da gravi problemi familiari (genitori entrambi sordomuti) e sociali seguiti in gioventù dalla piaga dell’alcolismo. Dopo varie esperienze (e salite) di vita, ha lavorato per anni in fabbrica. Operatore di strada, scrittore e giornalista, collaboratore del “Piccolo” di Trieste, fa parte di varie organizzazioni umanitarie che operano in favore delle categorie disagiate. Con la raccolta di racconti Mandami a dire (Bompiani) vince il Premio Campiello 2005 come miglior romanzo dell’anno. Sempre per Bompiani seguono Capriole in salita; Caracreatura; Attenti alle rose; La melodia del corvo; Mio padre votava Berlinguer, Ballando con Cecilia e Mastica e sputa.