In volo sopra il mare

In volo sopra il mare

Ivo Andric è il nostro più grande scrittore contemporaneo
Emir Kusturica

Per la prima volta in Italia i racconti di viaggio dell’autore de “Il ponte sulla Drina”, Premio Nobel nel 1961

Ivo Andrić fu grande viaggiatore grazie al suo mestiere di diplomatico e visitò larga parte del territorio europeo e alcuni paesi asiatici ed arabi nel Novecento. Raccolse le impressioni dei suoi viaggi e soggiorni esteri, ma anche dei ritorni nella natìa Bosnia; impressioni raccolte dal finestrino di un treno in corsa, da un solitario alloggio o da una passeggiata nella natura; riflessioni sui luoghi, la loro storia e i loro abitanti, dalla Pannonia al Circolo Polare, da Madrid a Sarajevo, passando per i paesaggi del nord e per quelli marittimi.


I LUOGHI: Polonia \ Żelazowa Wola, Cracovia e i dintorni; Austria \ Vienna, Linz e Graz; Turchia \ Brusa; Portogallo \ Lisbona; Spagna \ Castiglia e Madrid; Circolo Polare Artico; Egitto \ Luxor; Svizzera \ Ginevra; Romania \ Bucarest; Unione Sovietica \ San Pietroburgo e Stalingrado; Slovenia; Danimarca \ Copenaghen; Cina \ Pechino; Bosnia Erzegovina \ Sarajevo, Počitelj; Montenegro \ Bocche di Cattaro; Serbia \ Pianura dello Srem e Bačka (Pannonia), Belgrado; Macedonia \ Lago di Ocrida.

 


Dettagli

Autore/i: Ivo Andric
Anno: 2017
Formato: 13x20
Pagine: 256
eBook: No
ISBN: 9788899368104
Prezzo: 16€
Scheda editoriale: Scarica la scheda editoriale

Note sull'autore/i

Ivo Andric

nasce in Bosnia nel 1892. Negli anni precedenti la prima guerra mondiale, aderisce al movimento irredentista serbo e per questo viene condannato al carcere e al confino. Negli anni seguenti intraprende la carriera diplomatica, soggiornando in diversi Paesi europei: la prima destinazione è Roma, presso il Vaticano, a cui seguono Bucarest e Trieste nel 1922. Successivamente si trasferisce a Graz, poi a Marsiglia, a Parigi, a Madrid, a Bruxelles, a Ginevra. Un percorso europeo che arricchisce la cultura cosmopolita di Andrić e gli permette di sviluppare, parallelamente alla sua carriera diplomatica, una prestigiosa carriera letteraria. Tra il 1939 e il 1941 è ambasciatore a Berlino, ma tornerà a Belgrado negli anni della guerra, vivendo ritirato e scrivendo come La cronaca di Travnik e La Signorina. Dopo il Nobel nel 1961, seguono anni di riconoscimenti pubblici ma anche di crescente solitudine per la perdita della moglie. Muore nel 1975. Dopo la sua morte, viene pubblicata l’opera omnia, è istituita la sua fondazione e aperto il museo nell’appartamento dove viveva. Il suo capolavoro assoluto è considerato Il ponte sulla Drina.