Grammatica di un esilio

Grammatica di un esilio

Ho parlato molto della mia terra natia, delle donne biasimate, della guerra che si è presa mio fratello e ha disperso la mia famiglia ai 4 angoli del mondo...Ma non ho mai evocato il mio esilio. Non appena mi appresto a descriverlo sono disarmato, muto, come davanti a un buco nero. L’esilio è una strada senza ritorno. Una volta dentro non si riesce più a disfarsene. Si diventa per sempre un essere errante, da quel momento si è intessuti. Sono come la callimorphe, questa farfalla migratrice dalle ali nere zebrate di bianco che dopo aver lasciato il suo bruco è condannata a volare notte e giorno. Atiq Rahimi

Attraverso la scrittura dei suoi ricordi, delle sue riflessioni e talvolta per sopperire alle parole, delle lettere e dei disegni, Atiq Rahimi propone un racconto intimo e poetico, una meditazione su ciò che resta delle nostre vite quando si perde la terra dell’infanzia. Scrittore riconosciuto e premiato, Atiq Rahini evoca i suoi esili. Più che un’autobiografia, questo testo è un’erranza fatta di mescolanza di scritture diverse.


Dettagli

Autore/i: Atiq Rahimi
Anno: 2018
Formato: 13 x 20
Pagine: 176
eBook: Si
ISBN: 9788899368142
Prezzo: 13€
Scheda editoriale: Scarica la scheda editoriale

Note sull'autore/i

Atiq Rahimi

nato a Kabul nel 1962, ha ottenuto l’asilo politico e attualmente vive a Parigi. Il suo romanzo del 2000, Terra e cenere, scritto nella lingua persiana dell’Afghanistan, è diventato un immediato best seller
in Europa e in Sud America. Un film tratto dal libro, diretto dallo stesso Rahimi, ha vinto il Prix du Regard vers l’Avenir al Festival di Cannes 2004. Il film ha partecipato a 50 festival cinematografici, ottenendo 25 riconoscimenti. Presso Einaudi ha pubblicato: Terra e cenere (2002 e 2010), Le mille case del sogno e del terrore (2003), L’immagine del ritorno (2004), Pietra di pazienza (2009 e 2011), scritto direttamente in francese, con cui ha vinto il Goncourt 2008. Nel 2012, sempre per Einaudi, ha pubblicato Maledetto Dostoevskij.