Gorizia capovolta

Gorizia capovolta

Gorizia capovolta è soprattutto una metafora. Avete presente le sfere
di vetro trasparente con la neve finta vendute come souvenir delle città? Cerco di fare lo stesso, scuotere e capovolgere Gorizia nella speranza che la neve rivitalizzi una città indecisa ancora se essere europea, italiana o internazionale.

La città di frontiera, la Nizza austriaca, il salotto dell’Impero: tante definizioni hanno accompagnato Gorizia fino ai giorni nostri, ma nessuno ha ancora compreso quale possa essere il ruolo e il destino di questa città, spesso ferita dalla Storia, ma sempre ricchissima di fascino.
Una guida narrativa che accompagna il lettore alla scoperta di leggende e aneddoti (dal famoso radicchio al biliardo “alla goriziana”, dal segreto di Palazzo Coronini alle voci del cimitero, dai caffè del centro ai quartieri operai).
Il rapporto tra sloveni e italiani, tra Nova Gorica e la città, tra la Prima Guerra Mondiale e il ruolo mitteleuropeo, tra occasioni mancate e ferite ancora aperte: una città sempre in bilico, in perenne contraddizione dove spesso sono i morti sepolti nel cimitero a raccontarci come sono effettivamente andate le cose.


Dettagli

Autore/i: Roberto Covaz
Anno: 2018
Formato: 12 x 18
Pagine: 176
eBook: No
Prezzo: 13€

Note sull'autore/i

Roberto Covaz

è nato nel 1962 a Monfalcone, dove risiede. Giornalista, è responsabile della redazione di Gorizia-Monfalcone de “Il Piccolo”. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni. Per Libreria editrice goriziana ha pubblicato Gorizia nella Grande guerra (2014) e La domenica delle scope (2012). Tra gli altri lavori da segnalare Gorizia-Nova Gorica, niente da dichiarare (2007), Le abbiamo fatte noi. Storia del cantiere e dei cantierini di Monfalcone (2008), I pescatori di Grado (2009), Memorie di Silvino Poletto, il partigiano Benvenuto (2010), Amianto, i polmoni dei cantierini di Monfalcone (2013) editi da Edizioni Biblioteca dell’Immagine. In proprio ha pubblicato La rosa di Gorizia, storia del radicchio goriziano